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Centro Storico di Mantova

21 Gennaio 2021

Quando si dice piazza, si dice anche città: Mantova decisamente non fa eccezione ed esprime tutta se stessa con una serie di anelli intrecciati, che accolgono e avvolgono di bellezza chiunque ci capiti dentro. È lì che si esprime il suo centro storico, fra sagrati e piazze comunali, portici e giardini pubblici e privati. Spazi polivalenti attorno ai quali si è modificato e sviluppato nei secoli il suo assetto urbano abitato. 

Le brevi distanze percorribili anche a piedi o in bicicletta e la comodità dei servizi fanno del centro storico di Mantova un luogo ideale in cui vivere, soprattutto per chi ama e cerca la vicinanza delle scuole di ogni ordine e grado, attività commerciali e verde cittadino. Acquistare in centro è strategico per molti investitori in cerca di contesti di particolare fascino, che spesso conservano ancora i materiali e i dettagli della storia di cui sono stati protagonisti. Scegliere il centro storico di Mantova significa voler vivere nel cuore pulsante del territorio circondandosi di bellezza, perché qui si mescolano le atmosfere caratteristiche del piccolo borgo con la vitalità del capoluogo. Attualmente tutto il centro cittadino è zona a traffico limitato - con accesso consentito alle auto dotate di pass - e sono numerose le riqualificazioni che si sono concentrate in questi ultimi anni, dal nuovo volto di Piazza L.B.Alberti a quello di Corso di Vittorio Emanuele, che collega la zona di Valletta Paiolo e dei viali a piazza Cavallotti.

Tra i cantieri di prossima apertura si contano quello di piazza 80ma Fanteria e il sottopasso ferroviario in piazza Don Leoni. Sul fronte urbanistico, in questi anni sono state installate nuove telecamere di sicurezza, numerosi punti luce e molti nuovi alberi. 

Il cuore di Mantova va raccontato così, percorrendola tra vicoli o arterie principali, ma sempre e comunque approdando nelle sue piazze. Da Piazza Martiri di Belfiore - quella “delle Poste”- nella quale confluiscono il Rio e tre vie centrali dense di uffici e negozi a pochi passi da piazza Cavallotti con il Teatro Sociale, percorriamo via Roma o i portici di corso Umberto. Lì c’è la piccola Piazza Marconi, con negozi e locali, e bastano pochi passi per regalare allo sguardo la facciata geometrica della Basilica di Sant’Andrea, protagonista assoluta di Piazza Mantegna. Si ammira dal fronte, dal retro con Piazza L.B.Alberti ma anche dal lato, appena ci spostiamo in Piazza Erbe, più grande e a pianta rettangolare. Ospita Palazzo della Ragione, la torre dell’Orologio, l’antichissima Rotonda di San Lorenzo, la Casa del Mercante, il mercato del giovedì, ma anche ristoranti, bar e negozi. Si divide Palazzo del Podestà con Piazza Broletto. 

I suoi portici terminano con il Voltone di San Pietro, ingresso pedonale alla dimostrazione esemplare della grandezza Gonzaghesca, Piazza Sordello. Se le altre piazze sono state gradualmente costruite riempiendo spazi vuoti - con l’instaurarsi della signoria e il declino dei comuni, Broletto e Erbe dal 1272 perdono la funzione politica e restano luogo di commercio - Piazza Sordello è il risultato di una programmatica demolizione iniziata nel XIV secolo, eseguita per celebrare il principe. Sul fondo si alza maestoso il Duomo, e sui lati più lunghi Palazzo Ducale e Palazzo Vescovile. Continuando il cammino si possono raggiungere i laghi, il Castello di San Giorgio o la grande Piazza Virgiliana, con il suo giardino all’italiana a due passi dal lungolago, appartata rispetto agli assi principali, alla pari di Piazza Canossa o piazza Dante, accanto al Teatro Bibiena.

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